Istruzione e handicap: intervista al settimanale Emmaus

Fonte: Emmaus

Consigliere, qual è il percorso politico che l’ha portata oggi ad occupare tale carica e come è avvenuta la nomina?

Sono stato eletto nella lista dell’Italia dei Valori, legata alla candidatura presidenziale di Giulio Silenzi; pertanto attualmente siedo sugli scrani della minoranza. E’ forse questo l’aspetto più interessante della nomina che ho ricevuto! Perché interessante? È prassi politica che deleghe ed altri importanti incarichi (come le presidenze di commissione) non vengano mai attribuiti a consiglieri di minoranza per evitare di creare squilibri all’interno delle coalizioni di maggioranza. Nel mio caso però, il Presidente della Provincia Franco Capponi ha saputo guardare oltre la prassi, attribuendo al sottoscritto un delicato incarico, com e quello del Comitato di Coordinamento ed Indirizzo per l’handicap. Onestamente, non so ben spiegare il percorso che mi ha portato a ricoprire questo incarico, se non con la considerazione che l’amministrazione provinciale ha saputo e voluto riconoscere una “professionalità”, anteponendo gli interessi degli alunni e degli studenti con disabilità, a interessi di colore politico e questo – lasciatemelo dire in maniera deltutto disinteressata – fa onore a tutta l’Amministrazione Provinciale. A scanzo di equivoci, voglio precisare con forza che non mi è stato chiesto nulla in cambio, come forse qualcuno potrebbe pensare: l’handicap è un argomento della massima delicatezza e serietà che non va assolutamente strumentalizzato.

Cos’è il Centro Documentazione Handicap?

Il Centro Documentazione Handicap della Provincia di Macerata si prefigge lo scopo di individuare, raccogliere, promuovere e costituire supporti scientifici, culturali e strumentali da mettere a disposizione di Scuole, Enti, Istituzioni ed associazioni che operano nel campo dell’integrazione scolastica formativa dei soggetti con handicap, in modo da rappresentare anche un polo di riferimento per la ricerca e la formazione del personale interessato. È stato istituito con un accordo di programma del 12 aprile 1995 tra la Provincia di Macerata, L’Ufficio Scolastico Provinciale e l’Istituto Pannaggi (dove ha sede il Centro). I tre enti firmatari costituiscono appunto il Comitato di Indirizzo e Coordinamento nel quale rappresento l’ente Provincia.

Quali saranno i suoi obiettivi in qualità di rappresentante provinciale nel Comitato di indirizzo e coordinamento del Centro Documentazione Handicap?

Li riassumerei in 3 parole: umanità, competenza, razionalità… e tutti partono da un unico presupposto: garantire risorse per il raggiungimento del massimo livello di autonomia personale possibile, per ogni tipologia di disabilità, attraverso una sinergia tra istituzioni, famiglie, tecnologia e professionisti del settore.

Nel dettaglio:

finalizzare l’erogazione di contributi all’effettivo risultato da raggiungere, facendo chiarezza sulle competenze istituzionali, soprattutto in materia di acquisto ausili (in passato, alcuni acquisti competevano o alla famiglia o alle ASUR). Un maggiore risparmio di soldi consentirà poi una più equa ripartizione delle risorse affinché nessun alunno o studente con handicap della nostra Provincia venga lasciato indietro.

trasformare il “Centro di Documentazione” in un “Centro di Azione”. Una struttura come il CDH non può ridursi a mera biblioteca, ma deve essere un centro di azione e di riferimento presente sul territorio, attraverso consulenza e formazione ai docenti di sostegno non specializzati.

Digitalizzare la documentazione e renderla accessibile attraverso il sito web del Centro, per dare a tutti la possibilità di consultarla, senza doversi recare nel centro.

avviare progetti in sinergia con altri Centri di Documentazione Handicap presenti in Italia, per condividere competenze e strategie da adottare.

Concludo sottolineando che l’handicap è una sfera molto particolare della nostra società poiché coinvolge diversi ambiti: la malattia, la crescita personale, la famiglia, lo studio, l’integrazione sociale, il lavoro, il tempo libero, i rapporti con le istituzioni, la tecnologia ecc. pertanto deve essere considerato ed affrontato in tutta la sua complessità, in modo particolare nel fornire strumenti teorici e pratici agli alunni e agli studenti per renderli oggi protagonisti del futuro.

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