Inter Rail 2002 – Zona E

Siamo già a casa!

Sono tornato stamattina alle 7. Io e Carlo abbiamo viaggiato per 12 giorni, visitato 19 città e percorso 7800km in treno! Come prima esperienza può andar benissimo, anche perché veramente l’abbiamo vissuta in modo molto intenso!

Questo in breve è stato il nostro tragitto: Ancona (partenza dalla stazione), Torino (dove non abbiamo visto niente per mancanza di tempo, ma soprattutto perché ormai non mi restava più tanto da vedere), Lione (giusto per risvegliare qualche ricordo), Nancy (dove, a parte aver visitato qualche monumento, abbiamo pagato una bottiglietta d’acqua 12 euro), Thiorville, Luxemburg (dove ancora dobbiamo capire dove la gente compra da mangiare… colpa nostra, per carità!), Liegi (visita approfondita alla stazione di Guillemine), Bruxelles, Ostende (ci siamo finiti per sbaglio, ma ci è piaciuta un casino!), Rotterdam (dove ci hanno scambiato per due morti di fame e ci hanno accolto in un centro di accoglienza senza neppure averlo chiesto), Amsterdam (no comment), Mastricht, Liegi (di nuovo), Verviers (per sbaglio), Parigi (dove siamo rimasti un pomeriggio chiusi nella metropolitana), Bordeaux, Tolosa, Lourdes (dove, facendoci passare per 2 pellegrini, almeno una notte abbiamo dormito come si deve e l’indomani fatto una buona colazione!), Marsiglia (da dove siamo scappati via per la disperazione, dopo aver tentato di visitarla per una quarantina di minuti), Nizza, Canne (la più bella notte l’abbiamo passata a dormire in un parco vicino al mare… naturalmente per terra!), Ventimiglia, Nizza (di nuovo e per sbaglio), Milano (per sbaglio), Bologna e infine di nuovo Ancona.

Sinceramente in questo momento il bisogno primario è quello di dormire, dunque, adesso non è che posso stare a raccontarvi tutte le cavolate che abbiamo fatto! Tutta la gente incontrata e soprattutto le figure di merda che ho fatto io, ma indubbiamente metterò anche questo viaggio nel mio scrigno dei ricordi!

Non è che devo mettere in mostra chissà che! A me piace raccontare le mie esperienze ed ascoltare quelle degli altri, quindi, se un giorno ci troveremo insieme, magari seduti ad un tavolo vi farete quattro risate e spero di farmele anch’io!

Ho scritto anche un diario, ma purtroppo, né io, né Carlo, riusciamo a leggere quello che c’è scritto, anzi, quello che ho scritto! Dunque, che volete che vi dica? Fate anche voi questa esperienza, ma fatela con le persone giuste!

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