Ho vinto la climbing blind competition

Shared Learning Experience of Trust and Tolerance Wall-climbing and Contact Dance experiences for the blind, the sighted and the visually impaired. 14-27 October 2006, Debrecen, Hungary

Sono appena rientrato dall’Ungheria, dove ho partecipato al suddetto progetto, organizzato dall’associazione Tatum con i finanziamenti del programma europeo Gioventù in Azione, al quale, oltre all’Ungheria, hanno preso parte l’Italia, la Bulgaria e la Romania per un totale di circa 25 persone, di cui però solo 8 con disabilità visiva. Tra le varie attività, il wall-climbing ha caratterizzato questo progetto: una settimana di addestramento ed allenamento, poi la competizione a Budapest, nella quale ho vinto il primo premio per la mia categoria. Non avevo mai praticato questo sport e l’emozione che ho provato arrivando in cima è paragonabile a ciò che provo quando riesco a raggiungere gli stessi traguardi degli altri, nonostante i miei problemi alla vista. Tuttavia, il mio parere su questo progetto è decisamente negativo: personale non qualificato ha fatto si, paradossalmente, che attraverso giochi ed attività in cui la vista era indispensabile, proprio i partecipanti con disabilità visiva non fossero integrati a pieno nel gruppo e nel progetto stesso.

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