Mappe + Podcast: innovazione e tradizione

Scritto 2 anni ago

Premessa

Nell’insegnamento della storia risulta essenziale utilizzare metodologie che coinvolgano attivamente gli studenti, promuovendo un processo che miri allo sviluppo di nuove e reali competenze, attraverso processi cognitivi profondi. A tal fine, propongo spesso ai miei studenti è la creazione di mappe geostoriche commentate con podcast o discusse in aula. Questa attività rende l’apprendimento più coinvolgente e promuove una comprensione più profonda delle dinamiche storiche e geografiche.

L’Esempio: mappe dell’Europa Prima e Dopo la Grande Guerra

L'Europa prima della Grande Guerra, disegnata a mano, partendo da una carta muta.
L’Europa prima della Grande Guerra, disegnata a mano, partendo da una carta muta.
L'Europa dopo la Grande Guerra, disegnata a mano, partendo da una carta muta.
L’Europa dopo la Grande Guerra, disegnata a mano, partendo da una carta muta.

Queste sono 2 mappe di geostoria realizzate da una mia studentessa: illustrano l’Europa prima e dopo la Grande Guerra.

Le mappe consentono per “esperienza diretta” di visualizzare e comprendere i profondi cambiamenti geografici e politici avvenuti durante questo periodo. Evidenziano infatti i confini degli imperi austro-ungarico, tedesco, russo ed ottomano prima del conflitto e come questi si siano successivamente frammentati in vari stati nazionali. Questa visualizzazione aiuta gli studenti a comprendere meglio l’impatto della guerra e le conseguenze geopolitiche che ne sono derivate. Con la caduta degli imperi, nuovi stati come la Polonia, la Cecoslovacchia, la Jugoslavia e gli stati baltici hanno ottenuto l’indipendenza, ridisegnando la mappa politica dell’Europa. Gli accordi di pace, come il Trattato di Versailles, hanno avuto profonde implicazioni politiche e diplomatiche. Costruendo la presentazione, a corredo della mappa, gli studenti possono analizzare come queste trattative abbiano portato alla ridistribuzione dei territori e alla nascita di nuove nazioni, nonché al risentimento e alle tensioni che in seguito avrebbero contribuito allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, la Prima Guerra Mondiale ha portato alla creazione della Società delle Nazioni, un’organizzazione internazionale fondata con l’obiettivo di mantenere la pace e prevenire future guerre. Sebbene non sia riuscita a prevenire la Seconda Guerra Mondiale, la Società delle Nazioni rappresenta un passo significativo verso la cooperazione internazionale e la diplomazia moderna. Gli studenti possono esplorare come l’idea di sicurezza collettiva sia emersa da questo contesto e come abbia influenzato le relazioni internazionali nel corso del XX secolo.

La produzione del podcast, a corredo della mappa, è altrettanto importante, poiché aiuta gli studenti nell’analisi approfondita dei dati raccolti, nella costruzione del discorso e nell’autocorrezione. Registrando e ascoltando i propri commenti, gli studenti sviluppano una migliore capacità di organizzazione delle idee e di espressione orale. Questo processo riflessivo contribuisce a consolidare le conoscenze acquisite e a migliorare le competenze comunicative, rendendo l’apprendimento ancora più efficace e significativo.

La proposta didattica

La creazione di mappe geostoriche commentate è un compito di realtà che combina l’analisi storica con la rappresentazione geografica. Gli studenti sono chiamati a disegnare le mappe, identificare i cambiamenti significativi e commentarli attraverso un podcast di circa 3-5 minuti. Questo processo richiede una ricerca approfondita, una riflessione critica e una capacità di sintesi, il che rende l’apprendimento più interattivo e multidimensionale.

Fasi dell’attività in sintesi

  1. Ricerca Storica: gli studenti devono condurre ricerche sugli eventi storici relativi al periodo trattato, utilizzando diverse fonti, tra cui testi, risorse fornite dal docente ed altre fonti dirette ed indirette.
  2. Creazione delle Mappe: Gli studenti disegnano le mappe basandosi sulle informazioni raccolte, partendo da una mappa muta o semimuta, fornita dal docente, a seconda del livello scolastico degli studenti.
  3. Preparazione del podcast: Gli studenti registrano un podcast in cui commentano i cambiamenti illustrati nelle mappe.
  4. Discussione in Aula: I podcast vengono presentati e discussi in aula, favorendo un confronto di idee e approfondimenti.

Risultati attesi

L’uso di mappe commentate supporta lo sviluppo di diverse competenze fondamentali:

  • Competenze Storiche: gli studenti imparano a collocare eventi storici nel tempo e nello spazio, comprendendo le relazioni di causa ed effetto tra diversi fenomeni.
  • Competenze Geografiche: la creazione di mappe richiede agli studenti di identificare e rappresentare correttamente i confini geografici e le caratteristiche fisiche e politiche dei territori.
  • Competenze Digitali: la registrazione di podcast permette agli studenti di utilizzare strumenti tecnologici, sviluppando abilità nel montaggio audio e nella presentazione digitale.
  • Competenze Comunicative: la preparazione e la presentazione di un podcast richiedono agli studenti di organizzare le loro idee in modo chiaro e coerente, migliorando la loro capacità di comunicazione sia scritta che orale.

Un supporto da parte della pedagogia

Numerosi studiosi hanno evidenziato l’importanza di un apprendimento attivo e integrato. John Dewey, filosofo e pedagogista, sosteneva che l’educazione non è preparazione alla vita; l’educazione è la vita stessa. Le attività pratiche e l’apprendimento esperienziale sono fondamentali per rendere l’educazione significativa e rilevante per gli studenti.

Inoltre, Howard Gardner, con la sua nota teoria delle intelligenze multiple, ha sottolineato come gli studenti abbiano diversi stili di apprendimento. Le mappe e i podcast permettono di indirizzare diverse intelligenze, come quella visuo-spaziale, linguistica e logico-matematica, rendendo l’apprendimento più inclusivo ed efficace. Gardner ha evidenziato che l’uso di strumenti visivi come le mappe può aiutare gli studenti che apprendono meglio attraverso la visualizzazione, permettendo loro di comprendere e ricordare meglio le informazioni.

David Ausubel, uno dei principali teorici dell’apprendimento significativo, ha sostenuto che la comprensione delle nuove informazioni è facilitata quando queste sono strutturate e collegate a concetti già noti. Le mappe geografiche, specie se esse contengono metainformazioni opportunamente organizzate, sono strumenti eccellenti per creare queste connessioni, poiché rappresentano visivamente le relazioni tra i vari elementi storici e geografici, rendendo l’apprendimento più coerente e integrato.

Jerome Bruner, psicologo ed educatore, ha promosso l’idea del “learning by discovery”, dove gli studenti costruiscono la conoscenza attraverso l’esplorazione attiva e la manipolazione di materiali educativi. Le mappe permettono agli studenti di esplorare e scoprire le interconnessioni storiche e geografiche autonomamente, promuovendo un apprendimento più profondo e duraturo.

Importanza del podcast di commento e della discussione in aula

Il podcast di commento rappresenta una parte cruciale di questa attività. Attraverso il podcast, gli studenti possono:

  • Approfondire la comprensione: commentare una mappa richiede un processo di elaborazione della ricerca e una riflessione sui contenuti, permettendogli di approfondire la loro comprensione dei temi trattati.
  • Sviluppare abilità di sintesi: creare un podcast implica selezionare e sintetizzare le informazioni più rilevanti, migliorando le capacità analitiche e di sintesi degli studenti.
  • Migliorare le competenze comunicative: la preparazione e la registrazione del podcast aiutano gli studenti a sviluppare le loro competenze di espressione orale, organizzazione del discorso e chiarezza espositiva.
  • Favorire l’apprendimento collaborativo: la discussione in aula offre l’opportunità di condividere e confrontare i diversi punti di vista, promuovendo un apprendimento collaborativo e una maggiore interazione tra gli studenti.

Come valuto le prove?

Per quanto riguarda la correzione e la valutazione delle mappe, considerato il mio handicap visivo, utilizzo una combinazione di strumenti tecnologici, avvalendomi anche del supporto da parte degli studenti stessi.

Correzione individuale

Le mappe vengono digitalizzate attraverso uno scanner o semplicemente attraverso la fotocamera dello smartphone, permettendomi così di ingrandirle e di esaminarne i dettagli, attraverso l’ausilio di screen magnifier e tecnologie di analisi sviluppate con intelligenza artificiale. Utilizzo anche strumenti tattili, che mi consentono di percepire i confini e le caratteristiche geografiche.

Per poter leggere a livello aptico le mappe realizzate dei miei studenti, utilizzo una stampante embosser. Questo strumento – semplice e molto economico – converte le mappe digitali in versioni fisiche, goffrando il foglio con 3 diversi livelli di rilievo; si creano così contorni, texture ed altre caratteristiche grafiche che mi permettono di sentire fisicamente variazioni dei confini, elementi sulla mappa, indicatori e differenze tra le diverse aree.

Di recente ho iniziato a sfruttare applicazioni di intelligenza artificiale che mi aiutano ad identificare e descrivere dettagli specifici delle mappe tramite sintesi vocale e riconoscimento di pattern. Queste applicazioni sono in grado di analizzare le mappe digitali, rilevando e segnalando automaticamente le principali caratteristiche geografiche e politiche. Ad esempio, possono identificare i cambiamenti nei confini nazionali, evidenziare aree di interesse storico e fornire descrizioni vocali dettagliate. Il riconoscimento di pattern permette di individuare rapidamente differenze e similitudini tra diverse mappe storiche, facilitando così un’analisi comparativa approfondita.

Questi strumenti integrati mi permettono di superare le difficoltà visive e di interagire con i prodotti degli studenti in modo più completo ed efficace, garantendo un controllo accurato e dettagliato.

La valutazione del compito di realtà come processo di crescita collettiva

Inoltre, durante la correzione, coinvolgo attivamente gli studenti in una discussione in aula, dove descrivono le loro mappe e i commenti che hanno registrato nei podcast.

Questo approccio non solo mi permette di superare le difficoltà visive, ma anche di creare un ambiente di apprendimento collaborativo ed interattivo. Il supporto richiesto agli studenti diventa parte integrante della loro educazione, insegnando l’impatto positivo della cooperazione. Gli studenti imparano a spiegare e a descrivere in modo dettagliato il loro lavoro, migliorando le loro competenze comunicative e sviluppando un senso di responsabilità collettiva. Inoltre, questo processo favorisce un maggiore coinvolgimento, poiché ogni studente sente di contribuire attivamente non solo al proprio apprendimento, ma anche a quello del gruppo. In questo modo, la necessità di adattamenti per il mio handicap visivo si trasforma in un’opportunità educativa, che arricchisce l’esperienza di apprendimento per tutti.

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