Un futuro al quale non siamo assolutamente pronti!

Scritto 1 anno ago
Parla di , , ,

No, questo non è il solito articolo noioso sull’IA. In questo post voglio condividere alcune riflessioni su un’altra incredibile frontiera dell’Intelligenza Artificiale: l’AGI (Artificial General Intelligence) che a me piace chiamare IA multipotente, mentre molti la definiscono IA forte.

Qualunque definizione si voglia adottare, l’obiettivo è ambizioso: creare un’intelligenza artificiale capace di comprendere, apprendere e adattarsi in modo flessibile a una vasta gamma di compiti, proprio come farebbe un essere umano. Infatti, a differenza delle IA specializzate, che operano in ambiti ristretti (esempio: ChatGTP), l’AGI possiede capacità cognitive trasversali, permettendole di affrontare problemi nuovi e trasferire conoscenze tra contesti differenti. Ebbene si: utilizzo il presente perché molte aziende, al loro interno, hanno già sviluppato e sperimentato questi modelli con grande successo.

L’AGI e la trasformazione tecnologica: un paragone storico

Per comprendere l’impatto che l’AGI potrebbe avere sulla nostra società, è utile guardare al passato. Alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, il mondo fu trasformato da una serie di innovazioni che cambiarono profondamente l’economia e la vita quotidiana. L’introduzione dell’elettricità permise di superare i limiti delle fonti energetiche tradizionali, il motore a combustione interna rivoluzionò i trasporti, la catena di montaggio ottimizzò la produzione industriale, la telegrafia e la radio resero possibile la comunicazione istantanea su lunghe distanze. Queste innovazioni ridefinirono il ruolo delle persone nel mondo del lavoro.

Oggi, l’AGI potrebbe rappresentare un punto di svolta altrettanto significativo. Così come la seconda rivoluzione industriale sostituì il lavoro manuale con le macchine, l’intelligenza artificiale potrebbe automatizzare molte attività cognitive, ridefinendo il concetto di lavoro intellettuale. La capacità di interconnettere sistemi, elaborare enormi quantità di dati e prendere decisioni autonome porterà cambiamenti che, come allora, potranno essere tanto entusiasmanti quanto destabilizzanti.

Tre dinamiche fondamentali

La Storia pertanto ci insegna che anche l’evoluzione dell’IA segue alcune leggi economiche e tecnologiche che potrebbero modellare il nostro futuro:

  1. L’intelligenza di un modello di IA cresce proporzionalmente alla quantità di risorse investite nella sua formazione e nel suo funzionamento.
    I fattori principali che determinano la crescita dell’IA sono la capacità di calcolo, la quantità e qualità dei dati utilizzati per l’addestramento e la potenza computazionale necessaria per l’inferenza. Le attuali ricerche indicano che la crescita dell’intelligenza è prevedibile e continua finché si aumentano queste risorse, suggerendo che il progresso non si fermerà, a meno che non si verifichino eventi al momento imprevedibili… almeno per me.
  2. Il costo dell’IA sta diminuendo drasticamente, rendendola sempre più accessibile.
    Negli ultimi anni, il costo per utilizzare un determinato livello di intelligenza artificiale è crollato rapidamente: ogni anno il prezzo per unità di elaborazione si riduce di circa dieci volte (Sam Altman, marzo 2025). Questo trend ha accelerato l’adozione dell’IA in ogni settore, rendendola uno strumento essenziale per imprese, istituzioni e cittadini comuni. Come il transistor ha permesso la rivoluzione digitale abbassando il costo del calcolo, l’IA sta avendo un effetto simile sul costo dell’intelligenza.
  3. L’aumento dell’intelligenza disponibile genera un valore economico che cresce in modo esponenziale.
    Più un sistema diventa avanzato, maggiore è la sua capacità di creare valore. Tuttavia, l’impatto dell’IA non cresce in maniera lineare, ma supera le aspettative grazie agli effetti moltiplicativi delle innovazioni che introduce. Questo spiega perché l’investimento in intelligenza artificiale continua ad aumentare senza segni di rallentamento e perché le aziende tecnologiche stanno destinando risorse sempre più ingenti al suo sviluppo.

Nuovi scenari lavorativi

Il 2025 sarà ricordato come l’anno degli agenti IA, programmi in grado di collaborare con gli esseri umani come veri e propri colleghi digitali. Immaginiamo un assistente virtuale capace di svolgere compiti complessi in ambiti come il software engineering, la ricerca o la gestione aziendale. Anche se non ancora in grado di innovare autonomamente o di operare senza supervisione, questi strumenti potrebbero rivoluzionare interi settori.

Ora immaginiamo non solo un agente, ma migliaia, o addirittura milioni, di agenti AI che operano simultaneamente in diversi ambiti. Il loro impatto potrebbe essere paragonabile a quello avuto dal transistor nella rivoluzione digitale: un’innovazione che pervade ogni aspetto dell’economia e della società, trasformandoli profondamente.

Opportunità e Rischi

L’AGI promette enormi benefici: progressi nella ricerca scientifica, soluzioni a problemi oggi irrisolvibili e un aumento senza precedenti della produttività. Tuttavia, presenta anche problemi, soprattutto in termini di equità nella distribuzione dei benefici.

Se il costo dell’intelligenza artificiale continua a scendere, potremmo assistere a una riduzione drastica dei prezzi di molti beni e servizi. Tuttavia, il mercato del lavoro potrebbe subire profondi cambiamenti, con il rischio di creare nuovi squilibri tra capitale e lavoro. Per evitare disuguaglianze eccessive, sarà fondamentale sviluppare strategie che permettano una distribuzione equa delle opportunità offerte dall’IA.

Un futuro aperto alle scelte umane: Il ruolo della Scuola

Di fronte a un mondo in trasformazione, la scuola deve rivedere il proprio ruolo e i propri obiettivi. Insistere su un modello educativo che punti a formare meri operatori rischia di essere davvero anacronistico: le professioni tecniche e pratiche saranno sempre più automatizzate, mentre le competenze chiave saranno quelle legate alla capacità di pensare e decidere in un contesto in continua evoluzione.

La didattica deve sviluppare negli studenti la capacità di osservare, ragionare, criticare e prendere decisioni consapevoli. Questo significa andare oltre l’approccio puramente tecnico, ma anche mettere a nudo mito del fare pratica, al fine di favorire una formazione che integri la riflessione filosofica, l’analisi storica, il pensiero scientifico e l’innovazione tecnologica.

Come sosteneva Edgar Morin, è essenziale sviluppare il pensiero complesso, capace di collegare saperi diversi e affrontare problemi interdisciplinari. Yuval Noah Harari evidenzia che l’istruzione non deve più limitarsi a trasmettere informazioni, ma deve insegnare la capacità di interpretarle criticamente, sviluppando creatività e adattabilità.

E noi, che consideriamo come obiettivo prioritario la preparazione dei ragazzi all’Esame di Stato…

Preparare i nostri ragazzi al futuro significa dotarli di strumenti per comprendere e governare il cambiamento, piuttosto che subirlo.

Privacy & cookies policy

1. Destinatari della presente informativa

La presente informativa è rivolta a tutte le persone che accedono al sito mirkomontecchiani.com, di seguito definiti “utenti”.

2. Titolare del trattamento

Mirko Montecchiani
Via della Polisena, 8 – 62011 Cingoli (MC) – Italia
Codice Fiscale: MNTMRK80H27E388M
Email: mirkomontecchiani@gmail.com

3. Luogo di archiviazione dei dati

I dati raccolti tramite il sito sono conservati su server gestiti da:

Aruba S.p.A.
Partita IVA: 01573850516
Località Palazzetto, 4 – 52011 Bibbiena (AR) – Italia

4. Conformità normativa

Il Titolare del trattamento garantisce che il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), secondo principi di liceità, correttezza, trasparenza e tutela dei diritti e della riservatezza degli utenti.

5. Finalità del trattamento

  • Adempiere a obblighi di legge e contrattuali.
  • Accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria.
  • Gestire la navigazione del sito e i contenuti personalizzati.
  • Eseguire misure precontrattuali su richiesta dell’utente.
  • Svolgere analisi statistiche anonime per valutare il funzionamento del servizio.

6. Tipologia di dati trattati

6.1 Dati di utilizzo

I sistemi software preposti al funzionamento del sito acquisiscono, durante il normale esercizio, alcuni dati personali impliciti nell’uso dei protocolli Internet.

  • Indirizzo IP o nome a dominio del dispositivo.
  • Indirizzi URI delle risorse richieste.
  • Orario della richiesta.
  • Metodo utilizzato nella richiesta al server.
  • Dimensione del file ottenuto in risposta.
  • Codice numerico sullo stato della risposta del server.
  • Informazioni sul browser e sul sistema operativo.

Finalità: processare le richieste, ricavare statistiche anonime sull’uso del sito, migliorare la fruizione e accertare responsabilità in caso di reati informatici.

6.2 Dati forniti volontariamente dall’utente

Dati per creazione account

  • Nome e cognome.
  • Data di nascita.
  • Email.
  • Telefono (anche WhatsApp).
  • Indirizzo di residenza o domicilio.
  • Biografia personale (facoltativa).
  • Nome utente e password.

Dati per richieste di contatto

  • Nome e cognome.
  • Eventuale ragione sociale/organizzazione rappresentata.
  • Email.
  • Telefono (anche WhatsApp).
  • Altre informazioni fornite volontariamente.

Invio di email

L’invio volontario di email o la compilazione di form comporta l’acquisizione dell’indirizzo del mittente e degli altri dati personali inseriti, trattati esclusivamente per rispondere alle richieste.

7. Comunicazione dei dati

I dati personali potranno essere comunicati a soggetti autorizzati per l’esecuzione dei servizi richiesti, ad esempio:

  • Programmatori e amministratori di sistema.
  • Addetti al marketing e comunicazione.

8. Trasferimento a terzi

Dati forniti a Google

  • Dati di utilizzo.
  • Cookie tecnici e di profilazione (vedi punto 12).

9. Trasferimento extra UE

Alcuni dati possono essere trasferiti a paesi extra UE, nel rispetto della normativa vigente, tramite decisioni di adeguatezza o clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione Europea.

10. Periodo di conservazione

I dati personali saranno conservati per un massimo di 5 anni, salvo obblighi di legge diversi.

11. Diritti dell’utente

L’utente può esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 GDPR: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione al trattamento e revoca del consenso.

Per esercitare tali diritti è possibile contattare il Titolare via email all’indirizzo indicato al punto 2.

12. Cookie policy

Il sito utilizza cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione. Per maggiori informazioni consultare la sezione “Gestione dei cookie”.

13. Sicurezza e violazioni

Il Titolare adotta misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati personali. In caso di violazione, l’utente sarà informato e le autorità competenti saranno avvisate.

14. Aggiornamenti

La presente informativa può essere aggiornata. La versione aggiornata sarà sempre disponibile su mirkomontecchiani.com/privacy.