La tartaruga bianca

Storie per bambini? Ne conosco a memoria poco più di venti: troppo poche per una figlia che prima di dormire, mi chiede di raccontarne una diversa… ma la notte – si sa – è amica della fantasia e della creatività… e dunque, quando c’è il buio interno a te, gli occhi chiusi ed un abbraccio che profuma di capelli di bambina, non è difficile immaginare un mondo pieno di colori. Così, di queste storie inventate, ho deciso di scriverne alcune… e allora, eccone una! Tutte le altre andranno, giorno per giorno, ad arricchire la raccolta che ho chiamato appunto Colori, presente su Whatpad.

Infinito

I tesori preziosi, anche quelli che abbiamo dentro, non sono sempre facili da capire e da trovare… Quando sarai più grande, queste parole, forse, ti aiuteranno a trovarlo.

Babbo… mi racconti tutta la Storia?

– Babbo babbo!
– Eh.
– Perché l’Italia si chiama Italia?
– Eeehhh…
– Perché babbo, perché? Me lo dici babbo, me lo dici?
– Eeehhh… veramente Ilaria… non si sa.
– Tu però babbo me lo dici?
– Nessuno lo sa, però tanti tanti anni fa, in Italia c’erano delle persone che si chiamavano Itali.
– E adesso dove sono?
– Adesso non ci sono più.
– E dove sono andati?
– Queste persone abitavano vicino casa di nonna Pina. Poi sono arrivate altre persone che si chiamavano Greci e li hanno mandati via.
– E dove? Mi dici come hanno fatto? Come hanno fatto?
– Ilaria, è una lunga storia. L’Italia ha una lunga storia.
– Ma tu babbo la sai tutta la storia?
– Si, la so tutta.

– Babbo?
– Eh…
– Io voglio che mi racconti tutta la storia! Me la racconti tutta???

Dove sono finiti i dinosauri?

– Babbo, ma dove sono i dinosauri?
– Ilaria, i dinosauri non ci sono più.
– Quando io ero piccola c’erano?
– No Ilaria, sono scomparsi molto prima che tu nascessi!
– E quando tu eri piccolo c’erano?
– No Ilaria, sono scomparsi molti anni prima che io nascessi!
– Babbo…
– Eh?
– Sai che penso?
– Cosa?
– Io penso che quando tu eri piccolo i dinosauri c’erano! Poi ti hanno visto, si sono spaventati e sono scappati via! È vero?

Il mio gioco preferito

– Babbo, io sono contenta che oggi stai con me, cosí possiamo giocare al mio gioco preferito!
– E qual é?
– Il mio gioco preferito, babno é fare finta che tu non ci vedi!
– … e come giochiamo?
– Giochiamo che io ti dó la manina quando fai le scale e dopo babbo quando tu hai 94 anni, impari e io ti lascio la manina e dopo vai da solo!!! Sei contento???

Compleanno 2019

Con la mia famiglia, il giorno del mio compleanno. Non è possibile desiderare di più!

Facciamo finta

– Babbo, babbo… giochiamo con la palla?
– No! – rispondo io – in casa non possiamo giocare con la palla; è troppo grande e va a finire che rompiamo qualcosa…
– Ma io voglio giocare con la palla!
– No Ilaria! Questa palla è troppo grande… non va bene per dentro casa.
… qualche secondo di silenzio…
– Babbo!
– Eh
– Mi è venuta un’idea!
– Che idea?
– Facciamo finta noi che la palla era piccola piccola piccola? Così possiamo giocarci a casa e non si rompe niente!

I sogni e l’immaginazione

I sogni e l’immaginazione possono occupare grandi spazi, ma come la luce, non hanno massa… possono quindi volare lontano, anche su leggeri aeroplani di carta…