Ero come loro

Mi affeziono agli studenti apparentemente più indisciplinati, forse perché da piccolo ero proprio come loro. …e allora, cerco ogni giorno di non dimenticare che dietro ad ogni comportamento “particolare” si cela sempre una richiesta di aiuto.

La mente dei ragazzi è straodrinaria

Supplenza: entro in classe, mi siedo e accendo la LIM. I ragazzi: – guardiamo un film? No – rispondo io. – Oggi, se vi interessa, vorrei parlarvi un po’ di me… e chiedere a voi qualche consiglio per il mio futuro. Chi non è interessato può ripassare per la verifica dell’ora successiva. Alcuni si sono messi a ridere, altri mi hanno ignorato, altri ancora hanno detto: – lei chiede consigli a noi? Ognuno faceva un po’ ciò che voleva, a parte un piccolo gruppetto, al quale ho iniziato a parlare di me, del mio primo anno nella scuola, di quanto …

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2F

Una serata piena di emozioni! Ragazzi, vi voglio bene!

Il futuro è di chi beve dalla stessa bottiglia

Dai miei alunni imparo tutti i giorni. il 40% di loro non è di origine italiana: culture diverse, tradizioni diverse, religioni diverse, tenore di vita diverso, pelle di colore diverso… Si vogliono bene, si aiutano a vicenda, bevono dalla stessa bottiglia… sono solidali l’un l’altro, spesso in una maniera che definirei commovente! A volte pensiamo che i ragazzi non guardino al futuro… Errore! Loro guardano al futuro e come! ma lo fanno con occhi diversi dai nostri ed è per questo che a volte i loro atteggiamenti ci lasciano spiazzati.