Rotary e Unione Italiana Ciechi assieme per sposare la cultura della formazione

Fonte: Simone Menin

A Macerata in questo periodo si sta tenendo un corso di formazione all’utilizzo del personal computer a ragazzini con disabilità visiva delle scuole elementari e medie, residenti nella provincia. Lo scopo è quello di indurre autonomia nei ragazzini sin dalla tenera età, per far capire che tramite il mezzo informatico essi possono studiare, partecipare alla vita sociale, usufruire di servizi pubblici.

Un connubio, quello tra Rotari e UIC, nato per rinforzare gli anelli deboli della società, per dare gli strumenti anche a questi ragazzi con handicap visivo, allo scopo di non farli sentire emarginati ma integrati pienamente. Bello vedere il volto entusiasta dei bambini ma anche quello dei docenti Gionatan Capomasi e Mirko Montecchiani, contenti del lavoro messo in atto. Amel (12 anni), una delle allieve del corso ha detto che all’inizio non era convinta di frequentare questo corso, poi, stando assieme agli altri, prendendolo anche un pò come un gioco, è riuscita ad unire l’utile al dilettevole, con felicità anche da parte dei genitori.

In questo contesto và fatto risuonare forte per importanza l’appello di Mirko Montecchiani, formatore in questo progetto, il quale lancia un’esortazione con tutto il cuore nella direzione delle famiglie che nelle varie province delle Marche abbiano problemi con un figlio disabile visivo. Associatevi e partecipate alle iniziative UIC della provincia di appartenenza, utilizzando il sito internet www.uiciechi.it. Eviterete l’isolamento e darete un futuro con più certezze ai vostri figli in un contesto sociale nel quale potranno muoversi con la più completa autonomi; ve lo dice uno che ha vissuto ciò in prima persona. E’ una iniziativa del tutto nuova ma sembra che stia funzionando con la massima dinamicità riuscendo anche a riunire bimbi di nazionalità diversa e con problematiche visive di diversa gravità.

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