Swimming in the light: Si è concluso il progetto

Fonte: Simone Menin (www.simonet.it) Nuotando nella luce è la traduzione italiana del progetto europeo Swimming in the light che ha ospitato ad Apiro per dieci giorni ventisette ragazzi non vedenti e ipovedenti di cinque paesi d’Europa: Italia, Francia, Lituania, Spagna e Bulgaria. Tante nazioni assieme contro l’incompatibilità fra il mondo del buio e quello della luce, due mondi che troppo spesso corrono su due binari paralleli senza incontrarsi. Servono eventi come questo, che stimolano la convivenza fra non vedenti, ipovedenti e vedenti per far comprendere a ragazzi senza disabilità come altri ragazzi, disabili parziali o totali, riescano ad intendere, avere …

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Era proprio una novità!

Da ormai 5 anni, i disabili visivi hanno la possibilità di leggere testi <span lang=’en’>off-site</span> grazie alla conversione del testo digitale in file audio, attraverso l’utilizzo di differenti sintesi vocali. Questo diffuso sistema li rende in grado di poter sfruttare al meglio il loro tempo e godersi di più la lettura, potendo leggere appunto anche lontano dal computer. Ieri pomeriggio, in Ancona, durante un corso di formazione informatica per disabili visivi organizzato da Rotari, mi è stato chiesto di tenere una lezione per illustrare questo strumento e dimostrare in concreto come funziona. Ero perplesso nell’accettare. Credevo che non fosse una …

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Il venerdì di Humanitas

Fonte: Corriere Adriatico Venerdì 24 novembre l’interessante convegno organizzato dalla UIC. Un convegno per capire che non siamo soli, che l’associazionismo può dare una mano forte e competente alle persone bisognose. Humanitas è il titolo dell’interessante convegno organizzato dalla UIC (Unione Italiana Ciechi) con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Montegiorgio che avrà luogo venerdi 24 novembre, alle ore 21, presso il salone del circolo cittadino di Montegiorgio. Non a caso gli organizzatori hanno scelto questo titolo. L’ accezione latina “humanitas” indica una nuova etica basata sull’ideale di un’umanità positiva, fiduciosa delle proprie capacità, sensibile e attenta ai …

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Un progetto europeo per “escludere i disabili visivi”

Sono consapevole che per dare un titolo del genere ad un articolo occorre un certo coraggio, indipendentemente dalle circostanze e dalle ragioni che lo hanno fatto maturare; ma tanto è il coraggio che ho messo quanta la delusione e l’amarezza che ho provato costatando che questo progetto europeo, mirato a favorire l’integrazione dei disabili visivi nella società e nella nascente cultura comunitaria, si sia rivelato una sorta di ambiente ostile e presa in giro, proprio nei loro confronti. Questo progetto, al quale ho personalmente partecipato, si intitola Climbing Blind, Shared Learning Experience of Trust and Tolerance – Wall-climbing and Contact …

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Il miraggio dell’autonomia nello studio

Nel pomeriggio di sabato 17 giugno 2006 si è svolto a Macerata il primo incontro di alunni non vedenti ed ipovedenti di tutta la Provincia, nel corso del quale bambini e ragazzi si sono relazionati giocando e divertendosi insieme. Questo momento ha rappresentato il primo passo verso quella che molto probabilmente diverrà la loro collaborazione nel futuro: crescendo, infatti, rafforzeranno la loro conoscenza reciproca, confronteranno le loro esperienze e si aiuteranno a vicenda nell’affrontare i problemi relativi alla disabilità visiva. All’incontro hanno partecipato anche genitori, insegnanti di sostegno ed assistenti domiciliari; insomma, una buona occasione anche per confrontarsi ed affrontare …

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Progetto Informatica per i non vedenti

Corso di informatica a non vedenti ed ipovedenti della Provincia di Macerata La sezione provinciale U.I.C. di Macerata, di cui sono membro, ha organizzato per i mesi da ottobre 2005 a febbraio 2006 un corso di 100 ore, finanziato dalla Provincia di Macerata, che ha avuto come obiettivo l’apprendimento all’utilizzo del Personal Computer a persone con disabilità visiva, come strumento per migliorare la qualità della loro vita quotidiana. Sappiamo fin troppo bene che oggi il computer offre a non vedenti ed ipovedenti tutta una serie di tecnologie che abbattono numerose barriere inerenti sia ai campi dello studio e del lavoro, …

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La notte sotto il sole

Impressioni dal mio viaggio in Etiopia sulla condizione socio-culturale dei non vedenti Ai nostri giorni, si è preso ormai coscienza che nella realtà italiana, così come in quella di altri paesi allo stesso livello di sviluppo, grazie alle attuali condizioni socio-economiche ed al progresso tecnologico, tutte le persone con disabilità, tra cui i non vedenti, possono contare su una serie di strumenti legali e tecnici, per usufruire dei loro diritti e soprattutto per realizzare gli scopi della loro vita, per quanto ovviamente la condizione fisica conceda. Certo, bisogna lavorare molto per mantenere ciò che si è raggiunto; e se ancora …

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Intervention to Equal’s transnational meeting in vasternorland (Swedem)

Personal presentation My name is Mirko Montecchiani. I study literature at the university of Macerata and it is my twenty-third birthday this very day. I take part into the Equal Project to representing the U.I.C (which is the Unione Italiana Ciechi, or Italian Union for the Blind), in the field of computer accessibility for disadvantaged persons. I am myself a partially-sighted person, blind in one eye, and with below average sight in the other eye. Presentation of the U.I.C. The U.I.C.‘s purpose is the integration of blind people into society, studies, and the working sphere, and it fights for the …

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L’handicap vissuto nella scuola

Introduzione al testo Sono stato più volte invitato presso scuole od associazioni private a portare testimonianza della mia esperienza scolastica come alunno con disabilità visiva; il seguente testo – revisione ed ampliamento di un articolo che ho scritto nel 1999 – ha lo scopo di rendere tale testimonianza permanentemente disponibili a chiunque voglia servirsene. Con il seguente testo tenterò dunque di illustrare in generale come il mio handicap visivo abbia influito nel rapporto con lo studio e come abbia modificato quello che potrebbe essere definito un corretto e normale inserimento nell’ambiente scolastico, nonché come opportuni e adeguati provvedimenti, attuati da …

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